Of Gold, Blue and Black - Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart
Focus on Creation
Orsolina28 Art Foundation è lieta di dare il benvenuto a Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart sul suo Open Air Stage.
La serata si apre con “Of Gold, Blue and Black”, l’ultima creazione della compagnia a cura del coreografo Adriano Bolognino, realizzata in residenza presso Orsolina28. L’opera si dispiega su una soglia. È uno spazio sospeso tra trasformazione e perdita; una condizione liminale in cui nulla si stabilizza mai del tutto e ogni cosa permane in uno stato costante e delicato di divenire. Ma il centro del lavoro non è la liminalità in sé: ciò che interessa a Bolognino è la tensione emotiva che questa condizione genera nel corpo, quando non può abbandonarsi completamente né alla gioia né al dolore. Il coreografo porta sul palco un corpo in continuo divenire, mai fisso, mai al sicuro, ma intensamente, precariamente vivo, con gesti che ritornano ancora e ancora, come frammenti di una preghiera, come se la ripetizione potesse tenere insieme ciò che continuamente sfugge.
Questo paesaggio emotivo mutevole trova il suo eco nel “Campo di grano con volo di corvi” (1890) di Vincent van Gogh, che attraversa l’opera come un’atmosfera cromatica. Il dipinto diventa un campo di forze più che un riferimento: l’oro del grano arde della fugace brillantezza della gioia; il blu profondo apre a una contemplazione immobile, distante, quasi senza respiro, in cui il tempo sembra esitare: il nero dei corvi richiama presagi e guide. Con “Of Gold, Blue and Black”, Bolognino esplora la dualità che non si risolve, la carne che cresce e quella che si consuma, la gioia feroce e il dolore fertile, l’eredità che passa da un corpo all’altro, la genitorialità che nasce nello stesso istante in cui si perde il figlio che si è stati.
La rappresentazione prosegue con una selezione di opere del repertorio dei JUNIORS. In “B/olero”, Ohad Naharin reinterpreta l’iconico brano di Maurice Ravel, combinandolo con un arrangiamento per sintetizzatore del compositore giapponese Isao Tomita.
“La morte del cigno” di Mauro de Candia offre una visione radicalmente nuova di questo pezzo iconico, in cui il cigno morente non è personificato da una delicata ballerina in tutù, ma da un danzatore.
Con il suo pas de deux “Lascilo Perdere”, Aszure Barton potrebbe aver appena stabilito un record per il bacio più lungo e audace in un’opera di danza: per l’intera durata del Dominus – Cum Dederit di Antonio Vivaldi, Barton intreccia una coppia in una performance fisicamente quasi impossibile.
A chiudere la serata, Marco Goecke presenta “FURIA”, un tentativo di catturare il tempo. Come modello musicale, Goecke ha scelto le variazioni barocche La Folia di Marin Marais e Arcangelo Corelli, due composizioni di un’epoca ossessionata dalla natura fugace del tempo.
"A mia madre, a mia figlia: la fine del mondo e il paese delle meraviglie."
- Adriano Bolognino
In linea con i nostri valori di inclusione e accessibilità, tutte le nostre rappresentazioni sono aperte alla comunità gratuitamente. La prenotazione è obbligatoria e le donazioni sono benvenute.
Artisti
- Coreografo: Adriano Bolognino, Ohad Naharin, Mauro de Candia, Aszure Barton, Marco Goecke
- Artisti: Danzatori di Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart